Giro dei Paesi Baschi 2026, Alex Aranburu: “Non mi aspettavo l’attacco di Izagirre dietro di me. Quando l’ho visto, mi sono sorpreso”
Alex Aranburu profeta in patria al Giro dei Paesi Baschi 2026. Il corridore della Cofidis si è imposto nella quarta tappa della corsa spagnola, con arrivo sullo strappo di Galdakao, al termine di una fuga per nulla semplice. Dopo essere entrato nell’azione di giornata, il classe ’95 è riuscito a staccare la concorrenza in salita, salvo poi venire raggiunto da Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility). Arrivato insieme al norvegese nell’ultimo chilometro, lo spagnolo non si è scomposto quando ha visto rientrare altri corridori, tra cui Christian Scaroni (XDS Astana Team), poi terzo al traguardo, e il compagno di squadra Ion Izagirre, che ha ricoperto un ruolo chiave nel finale.
Al termine della tappa, il vincitore di giornata ha dichiarato ai nostri microfoni: “Non saprei dire quale sia la mia vittoria più bella, in fin dei conti è già la terza nel Giro dei Paesi Baschi. A dire il vero, tutte e tre sono davvero speciali e anche questa lo è. Ieri ero molto triste, un po’ deluso da me stesso e oggi mi è andato tutto bene e sono davvero molto contento. Nel finale non sapevo che mi stavano raggiungendo. In realtà quando ho visto Ion sulla destra non pensavo fossero così vicini, ma non stavo calcolando la distanza. Sono riuscito ad arrivare al traguardo e sono molto contento“.
Tornando su come si è evoluta la frazione, Alex Aranburu racconta come ha gestito il finale, dall’attacco all’arrivo: “In salita ho cercato di staccarli tutti, c’era Johannessen lì molto vicino. In discesa mi hanno ripreso di nuovo. Ho cercato di staccarlo ma il vantaggio non era sufficiente e ho deciso di arrivare con lui fino quasi al traguardo e la verità è che credo di aver fatto la scelta giusta alla fine”.
Infine, lo spagnolo ha confessato che l’arrivo di Ion Izagirre nel gruppetto di testa non era previsto: “A dire il vero, non me lo aspettavo. Quando l’ho visto alla mia destra mi sono sorpreso, ma conoscevamo l’arrivo, l’avevamo visto domenica ed è stato tutto perfetto. Venivamo da una buona preparazione sul Teide. Dopo la Sanremo siamo stati lì entrambi a prepararci per il Giro dei Paesi Baschi e le Ardenne. Sapevamo di essere a buon punto, Ion andava molto bene e tutti stavano ottenendo risultati. Per me è stato un po’ più difficile, ma oggi abbiamo dato una svolta“.
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